Tasse: proroga per L'Aquila?

Eccoci di nuovo a parlare di tasse, o più precisamente di esenzione dalle tasse, per i residenti nei Comuni del cratere sismico di L'Aquila. Si avvicina la scadenza della proroga e comincia il "totoproroga". Si farà, non si farà, si farà così o forsa in quest'altro modo. Cominciano anche le prime proposte dei politici locali e le prime affermazioni dei responsabili nazionali. Non sto qui a ripetere che i "terremotati" di L'Aquila sono come gli altri, hanno gli stessi diritti, e devono avere le stesse agevolazioni, è ovvio.
Anzi penso che per L'Aquila il terremoto sia stato molto peggio di altri. Penso questo, con tutto il rispetto per il dolore di chi ha vissuto la nostra stessa esperienza in altri luoghi, perchè qui non sono cadute solo le case ma è caduta tutta la nostra vita. Non parlo di vittime, non voglio parlare di vittime, per loro non c'è nulla da dire, nulla da dissertare, nulla che possa valere la loro vita spezzata, giovane o meno giovane che fosse, nulla che possa alleviare il dolore di genitori, figli, parenti o amici. Per questo non ne parlo. Parlo di caduta della nostra vita perchè nulla è più quello che era. Innanzitutto noi, non siamo più quello che eravamo, o almeno la maggior parte di noi, di chi ha vissuto il terremoto ed i giorni a venire come una disgrazia, una terribile disgrazia, e non come un investimento, un affare (che pure sono tanti). Parlo di noi, gente normale, che accompagnava i figli a scuola, che il sabato li portava in centro, che andava nei vari uffici pubblici per risolvere questioni burocratiche, che andava a fare la spesa o una semplice passeggiata, e soprattutto che poi tornava a casa. Ora tutto questo non c'è più, tutte quelle strade che percorrevamo in automatico non si possono percorrere, tutti quegli uffici in cui dovevamo recarci non ci sono più, ed anche molte nostre case non ci sono più. Non ci sono più per centinaia di migliaia di persone, non c'è più una città. Si, tutto tornerà, bello come prima, anzi bello più di prima. Ma ora non è così, anche se tutti i nostri connazionali sono convinti che ormai sia tutto passato. Non è così. Non è così per noi e non lo è per i nostri figli. E non lo sarà per molto altro tempo, perchè la vita non è solo una casa, è tanto altro, e per un ragazzino non è sicuramente solo un centro commerciale.
Proprio per questo abbiamo bisogno di tempo, anche per far ripartire l'economia. E come si fa a far ripartire l'economia? Penso che si possa fare incentivando i consumi. Se a fine mese ho 50 euro in più, posso anche pensare di spenderli, ma se non li ho non potrò farlo. Prima dell'ultima proroga,quando si disse che la sospensione dei tributi era solo per i possessori di partita IVA ho pensato che ci stessero prendendo in giro. Come, mi sono chiesto, un commerciante che fattura migliaia di euro al mese non paga tributi e la commessa che lavora per lui a 800 euro al mese si? Il dentista che fattura centinaia di migliaia di euro no e la sua segretaria si. Ed il pensionato a 400 euro al mese anche? No, non è possibile.I dipendenti (sulle tasse dei quali si regge l'Italia intera) anche? Ma per fortuna così non è andata. Tutti abbiamo messo in tasca pochi spiccioli in più, che ci hanno consetito di spendere e far girare più denaro, a vantaggio di tutti. Ora sento Bertolaso affermare che la proroga ci sarà, ma non per tutti. Parallelamente sento continui discorsi sui problemi dei commerianti, degli imprenditori e comunque dei liberi professionisti. Collego i due discorsi ed ho paura che saranno veramente loro gli unici ad essere esentati dal versamento dei tributi. Anche loro hanno bisogno di entrate extra, e sicuramente non tutti i liberi professionisti guadagnano milioni di euro. Però molti si (e chissà se già prima pagavano). Ma comunque siamo tutti uguali ed abbiamo tutti gli stessi diritti. Il trauma c'è stato e forse anche potersi comprare una stupidaggine in più o poter fare un regalo a qualche persona cara può alleviare per poco la sofferenza psicologica che abbiamo. Facendo anche girare più denaro. Speriamo. Speriamo che per tutti ci si questa agogniata "proroga". E speriamo anche che quando finirà non ci chiederanno tutto e subito. Perchè se fosse tutto e subito per le tasse, i mutui, le bollette, etc. non avremo più nenachè di che mangiare. Speriamo.

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