Si poteva prevedere il terremoto?

Qualche giorno fa mi è venuta la curiosità di vedere cosa si era detto e cosa si diceva circa il terremoto aquilano in giro per il mondo. Così mi sono messo a cercare e ad un tratto ho trovato un blog che parlava dell’inchiesta sulla Commissione Grandi Rischi per il mancato allarme a L’Aquila. Partendo da questa notizie si erano scatenati i commentatori, che a decine, facevano a gara a chi offendeva maggiormente la Commissione e l’Italia intera, a partire dai politici per arrivare a medici, magistrati. Man mano che leggevo mi sono reso conto che in realtà quelle offese mi davano fastidio soprattutto perchè gli scienziati italiani venivano paragonati a stregoni medioevali. Ed allora mi chiedo, cosa che ho fatto anche con l’autore del post, esiste al mondo un solo sismologo che abbia mai previsto un terremoto? Da quello che so no, o forse vi è stato un caso alcuni anni fa in Cina, ma non è stato provato con certezza.


Finita la discussione ho cercato di ripercorrere mentalmente quanto accaduto e quanto detto dalla fine del 2008 ad oggi, e l’ho fatto solo per avere un quadro migliore per me stesso, per capire meglio, per sapere se veramente era prevedibile il terremoto del 6 aprile e se qualcosa si poteva fare prima della fine di L’Aquila per come la conoscevamo.
Ho iniziato a ricordare le prime scosse, i primi ruggiti del mostro. I titoli dei giornali che annotavano le scosse giornaliere, ricordavano le scosse del passato, chiedevano opinioni ad esperti. Ho ricordato un famosissimo tg nazionale che dopo la polemica tra Bertolaso e Giuliani mandava in onda un servizio dal titolo “aspettando il terremoto”, che raccoglieva le impressioni dei cittadini. 
Già, la polemica prima del terremoto. Chi affermava che qualcuno avesse previsto una forte scossa nel bacino di Sulmona, chi smentiva, Avvisi di Garanzia, furgoni che avvisavano di lasciare le proprie case per un’imminente forte scossa sismica, chi riteneva questi ultimi solo “sciacalli” pre-sisma. Insomma una gran confusione nella settimana che precedeva il 6 aprile. E poi quel giorno arrivò sconvolgendo tutto e tutti. Poi decine e decine di interviste ed articoli su come si sarebbe potuto prevedere il terremoto: chi aveva analizzato le immagini dal satellite, che aveva notato un incremento di gas Radon, che aveva studiato gli animali, che aveva controllato l’allineamento dei pianeti. Insomma tutti sapevano che avremmo vissuto quel giorno maledetto.
E così i componenti della Commissione Nazionale Grandi Rischi, che si era riunita a L’Aquila pochi giorni prima, viene indagata per non aver dato l’allarme ed aver rassicurato la popolazione. Mi sono andato a rileggere il verbale della Commissione datato 31.03.2009 e divulgato agli organi di stampa nello stesso giorno (potete trovarlo qui). Dal verbale si evince sostanzialmente che storicamente una sequenza sismica difficilmente sfocia in un forte terremoto, ma non è neanche possibile escludere che esso avvengo. Quindi tutte le possibilità sono valide. Ho anche riascoltato le interviste rilasciate dagli studiosi al termine delle riunione ed il messaggio era sempre lo stesso. Analogamente anche lo studioso del radon diceva che per la zona aquilana era normale avere sciami sismici tra i mesi di novembre ed aprile e che era così ogni anno solo che nel 2009 vi erano particolari allineamenti di pianeti che facevano meglio udire i fenomeni sismici. Tranquillizzava tutti poi affermando che lo sciame sarebbe cessato entro la fine del mese di marzo. Quindi entrambe le parti non prevedevano forti eventi sismici e non potevano sostanzialmente farlo.
Ora non voglio dilungarmi sulle centinaia di dichiarazioni fatte nei mesi successivi al terremoto e che ancora oggi sentiamo molte volte. In ognuna di esse possiamo capire tutto ed il contrario di tutto perciò alla fine di questo percorso non posso accusare nessuno, ameno per quanto ne sappia io, per non aver avvisato dell’imminente tragedia, ma non posso neanche credere a chi dopo ha detto “io lo sapevo” anche perchè se lo sapeva bene avrebbe fatto ad avvertire. Se io venissi messo davanti alla scelta “posso salvare una persona ma se sbaglio vengo denunciato” sceglierei sicuramente di avvisare e magari andare davanti ad un Tribunale.
Comunque, dopo lo sciame e ha interessato il distretto sismico dei Monti Reatini (per consultare in tempo reale i terremoti in Italia leggete qui) mi sono accorto che vi è stata molta più informazione, continui appelli alla prudenza, la chiusura di aree più pericolose, riunioni, preparazione di campi di accoglienza e così mi chiedo: ma non si poteva fare anche prima? Se non fosse successo nulla saremo poi tornati tutti nelle nostre case ma è successo e molti non sono tornati più…
Scusate se mi sono dilungato, spero di aver fatto qualcosa di utile

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4 commenti:

  1. Anche io mi sono interessata all'argomento ed è facile dire che tutti possono fare previsioni....dopo però!!

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  2. a riguardo delle previsioni sul radon ho visto un interessante video dell'INGV che mette in sequenza tutte le dichiarazioni di GIULIANI prima e dopo il sisma. Forse un pò confuso

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  3. Io comunque ascolterò chiunque mi dirà di stare qualche ora fuori casa... meglio prendere un pò di freddo e perdere qualche ora di sonno che...

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  4. certo è che il terremoto è arrivato, di chi aveva ragione prima non mi interessa più

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